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Platischis è posta su un altopiano (663 m.) nel bacino a destra della valle del fiume Natisone. L'abitato è collegato oltre che con la strada che circonda tutto il territorio di Taipana, anche con la confinante Slovenia, attraverso il vicino valico di confine che in questi ultimi due anni è stato ripristinato a passaggio di cittadini della Comunita Europea.

Il nome viene documentato per la prima volta nel 1322, in occasione del trasferimento della giurisdizione dai conti di Attems ai signori di Cuccagna. Nel 1720 si ha notizia che Platischis ottiene il cappellano; mentre nel 1766, assieme a Montemaggiore e Prossenicco, dipende dalla chiesa di S. Andrea di Attimis a sua volta facente parte, fino al 1874, della Pieve di Nimis.

Fino al 1935 il comune di Taipana era denominato comune di Platischis. L'abitato è formato dai Borghi di Sotto e di Sopra. Gli edifici sono stati in gran parte ristrutturati in seguito al terremoto secondo linee architettoniche moderne. Con un intervento della Soprintendenza per i beni ambientali, erchitettonici e artistici sono state riparate due case tipiche mantenendo le linee tradizionali. In paese si può ancora vedere un antico esempio di vasca in pietra, utilizzata un tempo come lavatoio comune, chiamata "korito", risalente al 1875 e opera di un artigiano locale.

La chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista, di origini antiche fu ricostruita nel 1859, consacrata nel 1899, mentre dal 1955 definita ufficialmente parrocchiale. All'interno si può ammirare una bella Via crucis con scritte in sloveno.

Storia in Breve[..]

 

 
Provenienza

L‘interrogativo su Platischis,appurato attraverso rilievi toponomastici,attinenze di altri paesi e località con il medesimo suffisso: schis = šče = luogo, dice etimosloveno, la Storia comune con altri, la zona d‘ appartenenza e soprattutto dati e date rispondenti all‘insieme platiscano attraversoil tempo
1ª Ipotesi: Platischis = Plestišča = Plestišče. Forse derivato dallo sloveno: blàtišče = luogo fangoso e umidiccio, perché sempre dallo sloveno: blato=fango.
2ª Ipotesi: altro derivato (più o meno probante), sempre derivato dallo sloveno è praprotišče = luogo di felci, perché sempre in sloveno:pràprot = felce. 
3ª Ipotesi, anch‘essa vicina alle due precedenti, perché: Plestišče, oggi stesso chiamato nella locale parlata: po našen potrebbe derivare dal verbo sloveno: plesti = plesté = intrecciare.
 
     
 
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